Valentina, Lattuga e Gorgo, 3 individualità senzienti, volevano ricordare la via:
L’omeopatia è la Cenerentola della veterinaria. Ma è una realtà. Relegarla a ruolo marginale peggiora la legislazione. Inibire il confronto rallenta il progresso medico, escluderla dal dibattito frena lo sviluppo professionale.
di Alessandro Battigelli
Gruppo Farmaco Fnovi
30giorni – gennaio 2013
(…) Le doti che oggi si attribuiscono agli animali (senzienza, coscienza, soggettività, caratteristiche etologiche, ecc.) sono conoscenze note all’omeopatia veterinaria, che fonda la sua capacità diagnostica e terapeutica sulla possibilità di riconoscere non solo la sofferenza animale in quanto nonbenessere, ma di ‘individualizzare’ e ‘contestualizzare’ quella determinata condizione clinica secondo le più attuali concezioni mediche (es. Pnei, psico-neuroendocrino-immunologia,). La distinzione tra salute ed esigenze etologiche, che sono oggi oggetto di particolare interesse per la medicina comportamentale, trova nell’omeopatia veterinaria il suo naturale sbocco e il potenziamento dell’interazione terapeutica. Le tensioni bioetiche che la “questione animale” impone alla professione veterinaria sono sentite con particolare interesse dagli omeopati veterinari e dunque il benessere degli animali rappresenta la condizione imprescindibile senza la quale è impossibile instaurare un qualsiasi tipo di approccio terapeutico. (…)
Guida alle Pratiche di Economia Solidale nell province di Livorno, Lucca e Pisa (DES AltroTirreno) (Scarica qui la Guida completa)
Capitolo 3: Salute ed economia solidale
di Marco Verdone (Scarica qui il pdf)
ESISTONO parole che se da una parte limitano la libertà dei concetti che abbracciano dall’altra ci aiutano a definire un percorso che deve necessariamente essere avvicinato con un respiro ampio.
Mettendo in elenco alcune di queste parole otteniamo:economia, casa, ecologia, interdipendenza, responsabilità, solidarietà, equilibrio e salute.
Quello che i pediatri americani non dicono
di Vittorio Zucconi
D la Repubblica 2 febbraio 2013
Interessante articolo per genitori, medici, pediatri, omeopati e non.
Il principale rimedio imponderabile e quindi immateriale, da diluire e sperimentare: il TEMPO, l’altra faccia della Vis medicatrix naturae!
Esiste un modo per cercare di vivere serenamente? (Una lettera del Dr. Samuel Hahnemann ad un suo paziente)
di Samuel Hahnemann, Pietro Gulia, Paolo D’Annibale
Fonte: Il Granulo
Forse, quantomeno bisogna provarci!
Questa lettera fu inviata da Hahnemann ad un suo paziente, sarto di professione, residente nella città di Gotha (Turingia, Germania), che sarebbe morto molto più tardi alla veneranda età – anche per i nostri tempi – di 91 anni. La lettera, del 1799, intessuta su una trama di saggia e sottile ironia, contiene consigli ancora utili per noi che viviamo in un periodo così pieno di stress e di falsi bisogni. Read More
Gente del deserto – Esperienza omeopatica con il popolo Saharawi
di Marco Verdone
Fonte: Il Granulo
29/10/2010
La medicina omeopatica al servizio della gente del deserto
Secondo l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR, http://www.unhcr.ch), ci sono nel mondo oltre 20 milioni di profughi: quasi la metà sono donne e bambini. Tra di essi troviamo anche i circa 200 mila Saharawi che, da oltre 30 anni, quasi ignorati dagli organismi internazionali, sono accampati nell’inospitale deserto del Sahara algerino. E’ proprio qui che circa 7 anni fa li abbiamo incontrati per la prima volta e abbiamo iniziato un reciproco cammino di conoscenza. La nostra idea era di offrire a questo popolo rifugiatosi nel Sahara uno strumento utile: la medicina omeopatica. Read More

Il primo video (2002) del progetto di introduzione dell’omeopatia veterinaria nei campi profughi Saharawi (riprese di Marco Verdone).
Clicca qui per vederlo su arcoiris.tv
Per saperne di più:
– L’approccio omeopatico nell’ambito del progetto di sanità animale presso il popolo Sahrawi (Tindouf – Algeria); Medicina Naturale, n.6 novembre 2002
– Omeopatia nel deserto del Sahara: il Progetto DEMHOS con il popolo Saharawi; ATTI VII Congresso FIAMO – Roma 10-12 novembre 2006
Nel 1975, scacciata dall’invasione dell’esercito marocchino che occupa il loro territorio, la popolazione saharawi (nomadi abitanti del deserto del Sahara) sono dovuti fuggire e hanno trovato riparo in Algeria, in 5 campi profughi alle porte di Tindouf. D’allora vivono ancora lì, profughi e dimenticati dalla comunità internazionale che non fa abbastanza per far rispettare i diritti di un popolo che non ha ricchezze da sacrificare sull’altare della politica. Questo video, dell’associazione Africa70 che si occupa di loro, mostra la precarietà delle condizioni di vita di questa gente.
Homeopathy and complementary medicine at the “open prison” of Gorgona Island (Tuscany)
1. Cristoforo Condello / 2. Marco Verdone / 3. Ilde Piccioli / 4. Giampiero Leonessi
1. penitentiary medical service, ASL 6 Livorno (Italy)
2. homeopathic veterinary service, Gorgona Island Livorno (Italy)
3. pharmacist, phytotherapist, voluntary, Gorgona Island Livorno (Italy)
4. penitentiary medical service, ASL 6 Livorno (Italy)
COMUNICATO STAMPA (pdf)
Milano, settembre 2012
Esce per
Altreconomia Edizioni
“Ogni specie di libertà”
Carta dei Diritti degli Animali dell’isola di Gorgona
Altreconomia promulga la “Costituzione dei
non umani”.
Articolo 1:“Gli animali non sono cose, né macchine”.
L’autore è Marco Verdone, veterinario sull’isola-carcere di Gorgona. Una riflessione sui diritti che spettano a ogni creatura vivente a partire dalla quotidiana esperienza con umani e non umani, entrambi “reclusi”. Completano l’opera eminenti studiosi di diritto, filosofia e altre discipline. Per rendere concreto il sogno di un mondo migliore e senza gabbie.
Un libro leggero e importante, per chi ha a cuore ogni specie di libertà. Read More