Monthly Archives: marzo 2020

Sincronicità e merda di vacca ai tempi della quarantena / di Marco Verdone

sincronicità2-copyLa vita è piena di piccole e grandi cose straordinarie.

In senso letterale fuori (extra) dall’ordinario. Vale a dire fatti che non rientrano nel comune agire.
O meglio, che escono fuori (extra) dai nostri flussi di pensieri spesso disordinati, apparentemente casuali.
Quando troviamo un nesso tra alcuni fatti della psiche e altri della vita materiale, fisica, ci sorprendiamo, ne restiamo meravigliati.
Ci resta dentro una sensazione di benessere difficile da descrivere.
Una sensazione di “cosa ben fatta”, sebbene senza sapere il perché tutto ciò sia accaduto, se ha un senso per noi e quale esso sia. Insomma, i nostri sensi fanno esperienze che sembrano avere un senso, un legame tra loro e con noi ma non sappiamo quale.
Eppure, siamo attraversati da un filo di felicità.

Tutto questo rientra in una delle numerose esperienze che ognuno di noi ha certamente realizzato.

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EPPURE, CE LI AVEVANO MANDATI / Marco Verdone

Eppure ce li avevano mandatiEPPURE, CE LI AVEVANO MANDATI

Ci hanno mandato le sequoie e non lo abbiamo capito.
Ci hanno mandato le querce e non lo abbiamo capito.
Poi, ci hanno mandato le balene e non lo abbiamo capito.
Ci hanno, quindi, mandato le orche e non lo abbiamo capito.
Inoltre, ci hanno mandato gli elefanti e non lo abbiamo capito.
Poi, ci hanno mandato le giraffe e non lo abbiamo capito.
Ci hanno mandato le mucche e ancora non lo abbiamo capito.
Ci hanno mandato i delfini e non lo abbiamo capito.
Dunque, ci hanno mandato gli asini e non lo abbiamo capito.
Quindi, ci hanno mandato i lupi e non lo abbiamo capito.
Ci hanno mandato i polpi e ancora non lo abbiamo capito.
Ci hanno mandato le calendule e non lo abbiamo capito.
Poi ci hanno mandato le cicogne e non lo abbiamo capito.
Ci hanno mandato i gatti e non lo abbiamo capito.
Quindi, ci hanno mandato le rondini e non lo abbiamo capito.
Ci hanno poi mandato i rospi e ancora non lo abbiamo capito.
Poi ci hanno mandato le farfalle e non lo abbiamo capito.
Ci hanno mandato, quindi, le zecche e ancora non lo abbiamo capito.
Poi, ci hanno mandato le pulci e non lo abbiamo capito.
Ci hanno mandato i funghi e non lo abbiamo capito.
Quindi, ci hanno mandato i batteri e non lo abbiamo capito.
Infine, ci hanno mandato i virus e ancora non lo abbiamo capito.
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La corona immunitaria del virus / ipotesi di mappa concettuale

Non c’è dubbio che stiamo vivendo un momento di profonda e inedita destabilizzazione di tutto il paese/mondo.

Non è una novità per l’umanità.
Non è una novità per la Vita sulla Terra.

Ma il contagio, la malattia, la morte rappresentano il grande tema filosofico, esistenziale dell’essere umano.
Angoscia esistenziale, paura della sofferenza, ansia per il futuro, diffidenza verso l’Altro, terrore della morte: questi sono i temi che l’umanità affronta ogni giorno individualmente e ciclicamente in modo collettivo.

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IL DECIMO VITELLO / libro didattico di Marco Verdone

IL DECIMO VITELLO_I CopertinaIL DECIMO VITELLO
Autore: Marco Verdone
Ondamica edizioni
I ediz. novembre 2019
II ediz. gennaio 2020
Pag. 150

Finalità del progetto-libro
Il decimo vitello è un racconto scritto con finalità didattiche per il progetto scolastico di interazione umano-animale
Il Mondo e gli Altri Animali”. Read More

LA TEGOLA E LA GIRAFFA – Percorsi scientifici alla ricerca delle cause / di Marco Verdone

LA TEGOLA E LA GIRAFFA
Percorsi scientifici
alla ricerca delle cause
di Marco Verdone

IN una fredda mattina d’inverno un uomo camminava con passo risoluto su di un marciapiede per andare al lavoro. 
Tirava un forte vento e le previsioni non davano al momento nessun miglioramento. Stava attraversando un vecchio quartiere fatto di case basse e non particolarmente belle. Erano abitazioni popolari, sovraffollate e piene di bambini che quando non pioveva venivano spediti a giocare sulla strada. L’uomo conosceva bene il tragitto e ormai non faceva più caso alla variegata esposizione di panni stesi ad asciugare fuori dalle finestre né alle gocce d’acqua che più di una volta gli erano colate in testa da quegli indumenti. Assorto nei suoi pensieri svoltò un angolo e dopo pochi metri sentì un forte dolore alla testa ritrovandosi in un batter d’occhio a terra, sanguinante e mezzo morto. (Continua QUI a leggere il racconto in pdf