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La magica notte / il racconto di Natale di Lobelia

la-magica-notteIl sole intenso nel cielo azzurro scalda gli animali, infreddoliti da rigide notti; cercano i suoi raggi per scaldare corpi che chiedono calore e con cangianti pupille socchiuse verso l’azzurro splendente, osservano e ascoltano l’infinito. Pigramente, alcuni si allungano godendo il momento.

[Continua a leggere  il racconto QUI]

IL CIELO TRA LE SBARRE (Gruppo Editoriale Raffaello) / di Emanuela Nava

Felice cercava il suono della vita in ogni cosa, anche nelle pietre cave che si trasformavano per lui in draghi e giganti, fu così che venne morso dall’argia, il ragno della vita e della morte.
Furono le sagge donne del paese a farlo “partorire” per sciogliere il veleno di fuoco dell’argia nell’acqua del parto, così Felice rinacque.
E rinacque pastore, protettore dei suoi agnelli.
Per questo sparò. Una notte sparò. Una storia potente che sfiora riti antichi e umane fragilità per ricordarci come anche dal male, attraverso l’esperienza di un carcere che educhi al rispetto per tutto ciò che vive, si possa rinascere.

Emanuela Nava, una delle voci più prestigiose della letteratura per ragazzi italiana, vive e lavora a Milano e ha pubblicato storie con le maggiori case editrici del settore.

Il cielo tra le sbarre / Gruppo Editoriale Raffaello, 2016
Pag. 112 – € 9.00

“Il Cielo tra Le Sbarre”, con la prefazione di Marco Verdone.
Un libro che parla di un antico rito sardo, di carcere e di rinascita.
Dedicato a Marco Verdone, coraggioso veterinario all’Isola Carcere della Gorgona,
Pinuccio Sciola, grande artista e musicista delle pietre, a Mara Lasi, che per prima mi ha svelato i segreti dell’argia partoriente.
Dedicato agli amici di San Sperate e alla Sardegna tutta.
Senza le Isole questa storia non sarebbe mai nata.

# QUI la recensione di Silvia Casini #

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Luci sul vischio / di Lobelia

Luci sul vischio
Lobelia 

Ancora, è dicembre.

L’atmosfera si tinge di luci, gocce multicolori e riflessi spaziali
sui volti che s’incantano a giocare il Natale…

Molti si riflettono in me con le espressioni più buffe, qualche smorfia da sotto i caldi cappelli ornati di lana strappa il sorriso benaugurale che accompagna la Festa.

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Racconto di Natale 2014 / di Lobelia

Era Natale e tutti stavano col naso all’insù.
Il Babbo era in netto ritardo; quasi l’alba… e le gerle si mostravano ancora vuote.
I cuccioli pensarono che forse il Babbo non si fosse svegliato per tempo; gli anni passavano e lui era anzianotto: un colpo di sonno?! (continua a leggere QUI)

La strada. Un racconto di Vasilij Grossman

La strada

(traduzione di Valeria Cavalloro)

La guerra coinvolse tutti gli esseri viventi sulla penisola dell’Appennino.
Il giovane mulo Giù, che prestava servizio nel convoglio del reggimento di artiglieria, il 22 giugno del 1941 percepì di colpo molti cambiamenti, ma naturalmente non sapeva che il führer aveva convinto il duce a entrare in guerra contro l’Unione Sovietica.
Gli uomini si sarebbero meravigliati se fossero venuti a conoscenza di quante cose poteva notare un mulo nel giorno dello scoppio della guerra a est – la radio ininterrottamente accesa, la musica, i portoni aperti della scuderia, la folla di donne con bambini vicino alla caserma, le bandiere sopra di essa, l’odore di vino di quelli che prima non odoravano di vino, le mani tremanti del conducente Niccolò mentre portava Giù fuori dalla stalla e gli metteva l’imbracatura. Read More

LA TEGOLA E LA GIRAFFA – Percorsi scientifici alla ricerca delle cause / di Marco Verdone

LA TEGOLA E LA GIRAFFA
Percorsi scientifici
alla ricerca delle cause
di Marco Verdone

IN una fredda mattina d’inverno un uomo camminava con passo risoluto su di un marciapiede per andare al lavoro. 
Tirava un forte vento e le previsioni non davano al momento nessun miglioramento. Stava attraversando un vecchio quartiere fatto di case basse e non particolarmente belle. Erano abitazioni popolari, sovraffollate e piene di bambini che quando non pioveva venivano spediti a giocare sulla strada. L’uomo conosceva bene il tragitto e ormai non faceva più caso alla variegata esposizione di panni stesi ad asciugare fuori dalle finestre né alle gocce d’acqua che più di una volta gli erano colate in testa da quegli indumenti. Assorto nei suoi pensieri svoltò un angolo e dopo pochi metri sentì un forte dolore alla testa ritrovandosi in un batter d’occhio a terra, sanguinante e mezzo morto. (Continua QUI a leggere il racconto in pdf

GRANELLI DI SABBIA ALLA VIGILIA DI NATALE / di Marco Verdone

GRANELLI DI SABBIA ALLA VIGILIA DI NATALE
di Marco Verdone

Un breve racconto/resoconto della mia vigilia di Natale trascorsa in Gorgona.
Dedicato ai prigionieri di ogni specie e agli amici fedeli sparsi in ogni dove.
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Ieri, lunedì, vigilia di Natale del 2012, ero in Gorgona. Alle otto di mattina sulla motovedetta eravamo solo in tre passeggeri: il comandante dell’isola, un agente che rientrava dalle ferie ed io. Una traversata lunga, quasi un’ora e mezza. Motori dell’imbarcazione a scartamento ridotto.
Lo scirocco era ancora lieve ma
ci ricordava che ci avrebbe dato ancora qualche giorno di pausa.
Poi avrebbe preso in mano lui le redini delle onde. 
(…CONTINUA A LEGGERE)